“E poi c’è lui, il vero elemento scuro: Jago, l’Alfiere, interpretato dal baritono Marco Caria. La bella voce dal timbro brunito è ricca di colori. Insinuante, feroce, viscido e opportunista. In lui c’è tutto quello che fa di Jago il perverso manipolatore che è.
Loredana Atzei, «I teatri dell’Est»
Lusinga Otello, lo circuisce, lo induce a dubitare della fedeltà di Desdemona. Trama contro Cassio. La voce si adatta alle situazioni come la pelle di un camaleonte. Diventa sottile e melliflua per ingannare Otello, fiera e potente in Credo in un Dio crudel… aria in cui racconta con arroganza la sua meschinità, maschia e complice nei dialoghi con l’ufficiale Cassio“.
“Ma il baricentro dell’opera era affidato proprio a lui, lo Jago di Marco Caria, giustamente considerato una delle voci più interessanti del panorama lirico internazionale, che ha rispettato con vigore l’accurata scrittura baritonale verdiana“.
Myriam Quaquero, «La rivista di musica classica»
“Il perfido alfiere Jago, interpretato dall’ottimo baritono Marco Caria (fu Tonio in Pagliacci)“.
Luigi Coppola, «City and City magazine»
“Il baritono Marco Caria (Jago) e il soprano Angela Nisi (Desdemona) hanno tratteggiato gli altri due personaggi del “triangolo” di protagonisti: uno con perfidia l’altra con purezza, entrambi con sicurezza“.
Giampiero Marras, «L’unione sarda»
“…Marco Caria, basso baritono che ormai è una garanzia per l’Ente Concerti sin da La Traviata del 2022 (un ottimo Germont padre) e poi lo scorso anno Tonio in Pagliacci e in Nabucco“.
L.F. «Sardies.it»
Le recensioni si riferiscono alla recita del 12 luglio 2024 all’Ente Concerti Marialisa de Carolis di Sassari (Piazza Italia).
Direttore: Sergio Oliva / Regista: Alberto Gazale
