“Nel ritratto offerto dal baritono Marco Caria, il malvagio Paolo Albiani è una figura demoniaca, resa ancor più pericolosa dal modo affascinante in cui egli fa risuonare il male. Nel Prologo dell’opera, Caria interpreta l’Allegro moderato “L’atra magion vedete?.. de’ Fieschi è l’empio ostello” con una scaltrezza quasi rettiliana, e porta avanti i suoi intrighi sediziosi con intonazione salda e un’intensità costante.
Nel duetto del Secondo Atto con Fiesco, dà voce a “Me stesso ho maledetto!” con grande vigore.In questo Paolo non c’è alcun pentimento né rimorso mentre viene condotto alla meritata esecuzione—se non quello di un uomo che non è riuscito a compiere tutto il male che avrebbe voluto.
Il nome di Caria è assolutamente da ricordare”.Originale:
“As portrayed by baritone Marco Caria, the wicked Paolo Albiani is a demonic fellow made all the more dangerous by how attractive he makes evil sound. In the opera’s Prologue, he voices the Allegro moderato ‘L’atra magion vedete?.. de’ Fieschi è l’empio ostello’ with reptilian slyness, and he conducts his seditious affairs with solid intonation and unrelenting intensity. In the Act Two duet with Fiesco, he voices ‘Me stesso ho maledetto!’ vigorously. There are no regret or remorse in this Paolo as he is led to his well-deserved execution except for those of a man who has not accomplished as much mischief as he might have done. Caria’s, too, is a name to remember”.
“Uno dei due importanti ruoli baritonali – quello di Paolo – è interpretato con grande forza vocale da Marco Caria, un giovane italiano che sta attirando molta attenzione a Vienna e non solo. La bellezza del suo timbro e la solidità della sua voce gli permettono di restituire le molte sfumature del personaggio in modo estremamente convincente. Ciò è particolarmente evidente quando deve fronteggiare le domande del Doge e poi maledire sé stesso al termine della scena del Consiglio (CD2, traccia 4)”.
Originale:
“One of two important designated baritone roles – the role of Paolo are strongly sung Marco Caria, a young Italian, is making waves in Vienna and elsewhere. His tonal beauty and vocal heft enables him to portray the many facets of his role in a very satisfying manner. This is particularly the case as he has stand up to the Doge’s questions and then curses himself at the conclusion of the Council Chamber scene (CD2, tr.4)”.
CD REVIEW: Giuseppe Verdi – SIMON BOCCANEGRA (D. Hvorostovsky, B. Frittoli, I. Abdrazakov, S. Secco, K. Smoriginas, M. Caria; Delos DE 3457).
Direttore: Constantine Orbelian
